A 105 anni si è spento don Dalla Mora Martedì messa a Vignui
feltre
Si è spento all’età di 105 il più anziano parroco della congregazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza, nativo di Vignui: don Giovanni Dalla Mora che un anno fa era voluto tornare al paese per celebrare la messa a Vignui in onore alla sorella Lidovina, sarà sepolto dove è nato, per volere dei nipoti. I funerali di don Giovanni, l’orionino più anziano d’Italia, saranno celebrati martedì a Trebaseleghe dove era in quiescenza nella casa di riposo dell’ordine e poi, alle 15, sarà celebrata la messa anche a Vignui prima della sepoltura nella tomba di famiglia.
Giovanni, nato nella frazione feltrina nel 1913, era primogenito di una famiglia contadina assai numerosa. E come primo figlio, tenuto moralmente a sostenere il nucleo che versava in gravi ristrettezze economiche, non potè assecondare la sua vocazione al sacerdozio per andare a lavorare lontano da casa. Fu operaio alla Lancia di Bolzano. E in questo periodo si accostò a livello conoscitivo alla vita e alle opere di don Orione. Nel 1942, all’età di 29 anni, fece domanda alla Piccola Opera della Divina Provvidenza di Tortona.
Una vita lunga interamente messa a disposizione degli umili e dei bisognosi, fra l’ordinazione a 29 anni, il lavoro svolto nella casa del giovane lavoratore di Genova e Bologna, il servizio come parroco al santuario della Madonna del Mirteto di Ortonovo di La Spezia e infine il meritato riposo nella casa di riposo dell'ordine a Trebaseleghe. Adesso don Giovanni può fare ritorno al paese delle sue origini. —
L.M.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








