Canazei non si ferma: vuole le due stazioni di arrivo della funivia della Marmolada

Il Comune trentino si oppone all'ultimo provvedimento dell'Agenzia del territorio che lasciava al Veneto gli edifici di arrivo

La guerra per la Marmolada continua. Canazei va avanti per la sua strada e non accetta il decreto dell'Agenzia del Territorio del maggio scorso che aveva salvaguardato per il Veneto le due stazioni di arrivo della funivia di Punta Rocca e punta Serauta. Canazei ribadisce la sua richiesta: rispettare il decreto del presidente Pertini.

La decisione di Canazei di proseguire con la sua richiesta solleva le proteste bellunesi e venete. A partire dal sindaco di Rocca Pietore Andrea De Bernardin, per passare alla Regione e al Parlamento.

"Adesso basta. L'ennesimo strappo di Canazei sulla Marmolada è stato l'ultimo, si è passato il limite. Ora si rivedano tutti gli accordi e la Regione faccia squadra con i parlamentari veneti per difendere la nostra montagna": così il deputato di Forza Italia, Dario Bond, replica al ricorso della giunta del comune trentino per “annettere” anche le stazioni della funivia di Punta Serauta e di Punta Rocca.
"Vogliono la guerra? E guerra sia!", tuona Bond. "Saranno anche gli ultimi guizzi della campagna elettorale trentina, ma i veneti ne hanno abbastanza: ora si rimette tutto in discussione, dal protocollo del 2002 alle linee guida dell'Agenzia del Demanio".


 

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