Discobolo d’oro a Faoro e Viale per la virtù sportiva

Ieri la cerimonia di consegna dei riconoscimenti del Csi I due premiati sempre mossi da puro spirito di servizio

FELTRE. Nell’epoca delle federazioni di settore e dell’antagonismo sportivo che si fomenta dagli spalti dei genitori-tifosi, il Csi ha sempre tenuto fede ai valori di educazione allo sport e ha potenziato negli anni l’attività per i disabili. Su queste considerazioni, espresse dal sindaco di Feltre, Paolo Perenzin, è calato il sipario sulla commovente cerimonia di assegnazione del Discobolo d’Oro, a cura del presidente Alberto Brambilla, a due fedelissimi del consiglio feltrino: Gianpietro Viale e Mario Faoro. Il primo è stato presidente dell’Unione sportiva Loretana nel 1964 e attivo con Mario Fongaro nel tennis tavolo che garantisce l’integrazione dei ragazzi con disabilità. A presentare l'intensa attività dell’ex presidente Loretana è stato Paolo Rossi.

Mentre Carlo Gabrielli ha raccontato i “miracoli” di Mario Faoro, secondo assegnatario del Discobolo d'Oro, nell’ambito della promozione sportiva di Arsiè «dove grazie alla sua tenacia si è ottenuto un campo sportivo fra i migliori del feltrino», e nelle vicende del consiglio feltrino Csi che sarebbe stato commissariato se non si fosse nominato un altro presidente. E Mario Faoro ha salvato le sorti del consiglio feltrino, garantendone l’autonomia gestionale e la continuità di servizio.

I due premiati, alla consegna del riconoscimento, si sono addirittura scherniti, a conferma di uno spirito di servizio sempre prestato in maniera disinteressata. «Gianpietro Viale ha iniziato la sua attività negli anni 50 partecipando come atleta alle varie attività del Patronato canossiano nella Loretana», hanno evidenziato il presidente Alberto Brambilla e il prolusore Paolo Rossi. «È di quel periodo anche la collaborazione con padre Stefano Marchioro per la ricostruzione della squadra di calcio che raggiungerà la vetta regionale Csi nel 1961. Nel 1964, già dirigente, è nominato alla carica di presidente della Loretana che proprio in quel periodo si estende anche a pallacanestro, atletica, tennis tavolo e pallavolo femminile. È in nomina per la carica di presidente della Loretana per il settore disabilità».

E di Mario Faoro, si è evidenziata la presenza nella vita sociale del suo Comune, sempre al servizio delle fasce più deboli, e la capacità di interagire con gli amministratori di un tempo per ottenere quello che ora è un campo sportivo di serie A. Anche se la gavetta non è mancata, hanno evidenziato il presidente Brambilla e Carlo Gabrieli, quando l’allora allenatore Faoro e i suoi giovani atleti disputavano le partite in un campo di fango che dissodavano dai sassi, fra una pausa e l'altra.

Laura Milano

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