Sull’altopiano di Lamon torna l’antico rituale del Majo

LAMON. Si rinnova un rito di origini antichissime e particolarmente sentito in paese, che ogni anno riunisce i lamonesi attorno al Majo. L’altopiano si prepara al tradizionale appuntamento con l’innal...

LAMON. Si rinnova un rito di origini antichissime e particolarmente sentito in paese, che ogni anno riunisce i lamonesi attorno al Majo. L’altopiano si prepara al tradizionale appuntamento con l’innalzamento del tronco di larice con la punta verdeggiante, in omaggio alla primavera, che coinvolge le borgate e le frazioni il 30 aprile e primo maggio. Gli organizzatori della festa, rappresentanti delle frazioni, hanno concordato la copertura assicurativa per i due giorni (per l’abbattimento del vecchio Majo e l’innalzamento del nuovo) allo scopo di ottenere la migliore riuscita della manifestazione e di garantire la sicurezza dei partecipanti. L’iscrizione va effettuata entro domenica rivolgendosi alla Pro loco (0439 96393) o alla biblioteca civica (0439 792063).

Viene posto un limite di 22 metri per l’altezza del Majo (una misura ancora compatibile con un innalzamento a braccia e corde), mentre per ciò che riguarda la circonferenza, il consiglio è di tenere conto delle caratteristiche del luogo. Altro invito è di issare bandiere che richiamino le caratteristiche peculiari delle contrade. Il significato è quello di dare il benvenuto alla bella stagione. (sco)

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi