Guado di san Marco: Carfai festeggia il passaggio sul Veses

Santa Giustina: l’opera realizzata dall’associazione culturale aiuterà residenti ed escursionisti in passeggiata sul torrente

SANTA GIUSTINA. «Questo è un esempio di come un’associazione che fa cultura possa dare un contributo concreto al territorio»: questa definizione del sindaco Ennio Vigne rende l’idea dell’evento che si è celebrato ieri a San Marco, con l’inaugurazione del guado intitolato al santo che congiunge le località di Grigher e Brustolade, le due più a sud del Comune lungo le sponde del Veses, unendo la chiesetta sulla sponda sinistra con la frazione di Carfai che l’ha in cura. «Quest’opera è una dimostrazione della forza del volontariato», l’ha definita il presidente dell’associazione Il Veses, finanziatrice e realizzatrice dell’opera, «perché gli autori e i collaboratori del libro “Sguardi sulla Valbelluna” hanno lavorato gratuitamente, proprio con l’intento che i proventi potessero essere investiti sul territorio, ma anche il progettista e direttore dei lavori, l’ingegner Rizieri Mezzomo, e il geometra Minella non hanno voluto compensi. Questa è la prima opera che viene completata, ma abbiamo in progetto il recupero di un lavatoio a Roe di Sedico e di un muro a sasso a Sospirolo, sempre con gli stessi proventi».

Si tratta di una passerella in acciaio sopraelevata di poche decine di centimetri dall’acqua, che permette il passaggio di pedoni e ciclisti in caso di flusso normale del Veses. La realizzazione è fatta in sinergia con i gruppi frazionali di Salzan, che ha arricchito la zona con l’arredo urbano, e di Carfai, che si è assunto l’impegno di vigilare sulla percorribilità, segnalando le necessità di pulizia al Comune, che diventa ora il proprietario dell’opera.

Mirko Sartor, presidente del Carfai, ha mostrato l’entusiasmo della frazione per un collegamento finalmente diventato realtà, e avvicina le due frazioni e anche il resto del comune, mentre Enrico Dal Pont, che ricopre l’analoga carica sull’altra sponda del torrente, ha dato merito all’associazione Veses per aver stimolato il lavoro anche degli altri sodalizi.

Uno degli autori, Alberto Scariot, ha ricostruito il motivo di questo primo investimento, a completamento di uno degli itinerari descritti nel libro, molto apprezzati ma non del tutto percorribili proprio per questo torrente da attraversare: una scelta ben accolta, visto il volume di transiti che si stanno vedendo già in questi primi mesi, da quanto a inizio anno è stata completata la struttura.

Anna Apollonia

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