Stop allagamenti a Farra 2000: via libera al progetto

L’obiettivo è intercettare le precipitazioni convogliandole con canali a cielo aperto e tubi interrati verso la Fusinetta

FELTRE. Non solo lo smaltimento delle acque nell'area del Boscariz, ma anche un intervento salvagente per la zona di Farra. C'è un nuovo progetto, già finanziato, da mezzo milione di euro in fase di elaborazione, affidato dall'amministrazione a un professionista esterno per risolvere il problema di tante case che finiscono sott'acqua appena piove un po’ di più. I soldi sono quelli dei Fondi dei Comuni di confine. A causa di ostacoli come gli edifici costruiti negli anni, la viabilità e le infrastrutture che collegano Feltre a Pedavena attraverso viale Pedavena e viale Farra, il torrente Colmeda non raccoglie più come prima le piogge, che provocano forti disagi ai residenti.

«Si tratta di allontanare le acque che arrivano giù da col di Tast, intercettandole all'altezza di via Fosse», spiega l'assessore ai lavori pubblici e alla protezione civile Adis Zatta. «L'impianto prevede di convogliarle verso il ponte della Fusinetta, utilizzando canali a cielo aperto e tubi interrati».

Nella sostanza, una serie di condotte porteranno le acque meteoriche a ovest nel fosso di via Valentine, che scarica nel torrente Musil in corrispondenza del ponte della Fusinetta, e dall'altra parte nella roggia del Molini (da ripristinare), con lo sbocco nel Colmeda. In questo modo verrà dato un rimedio definitivo al problema di dissesto idrogeologico di Farra 2000, a beneficio della zona che riguarda le vie Valentine, Fosse, Paolina, Ita e Francescon. «Abbiamo affidato l'incarico professionale all'esterno e la progettazione è in corso», dice Adis Zatta, pensando alla realizzazione dell'intervento tra il 2017 e il 2018.

Manca poco invece per concludere l'opera studiata per eliminare gli allagamenti che da anni interessano tante abitazioni e terreni tra via Priorato di San Martino, via Rodai e via Calzamatta. È un ambiente prevalentemente agricolo e i campi non riescono ad assorbire a sufficienza le piogge intense, con il risultato che tutta l'area del Boscariz è a rischio. «Adesso siamo fermi per il freddo, ma l'80 per cento del lavoro è fatto e in primavera verrà completato». Si tratta di un'opera da 125 mila euro (100 mila dei canoni idrici più 25 mila di fondi comunali). Dal punto di vista tecnico, lo smaltimento delle acque provenienti dai colli di Murle avviene tramite una condotta lunga circa 370 metri a partire dalla curva di via Calzamatta fino allo sbocco nel torrente Colmeda.

Raffaele Scottini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi