Ponte servizi e Contarina botta e risposta in aula

PONTE NELLE ALPI. Il bilancio consuntivo 2015 del Comune di Ponte nelle Alpi è stato approvato con lo scontato “no” della minoranza. I “conti tornano” anche perché, prima di passare in consiglio...
Ezio Orzes
Ezio Orzes

PONTE NELLE ALPI. Il bilancio consuntivo 2015 del Comune di Ponte nelle Alpi è stato approvato con lo scontato “no” della minoranza. I “conti tornano” anche perché, prima di passare in consiglio per l’approvazione, era stato vagliato in Commissione di programmazione. Ma la seduta è stata vivace attorno al tema dei rifiuti. La minoranza, da sempre, ha un “nervo scoperto” per quanti riguarda Ponte Servizi Srl, la società “in-house” partecipata al 100 per cento dal Comune. Le perplessità emersero da subito non appena l’amministrazione De Pasqual introdusse il sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti.

Durante il consiglio il consigliere Giuseppe Trevisiol ha letto un documento nel quale la minoranza chiede lumi sulla gestione contabile di Ponte servizi e sui contatti avvenuti con Contarina Spa. L’assessore Ezio Orzes ha affermato che gli incontri con la Contarina (diretta e coordinata dal Consiglio di Bacino Priula, formata da oltre 50 Comuni proprietario del 100% delle quote) rientrano nel normale scambio di esperienze che servono per affrontare le tematiche della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nell’intera provincia di Belluno. All’interno della quale operano nove realtà (alcune pubbliche e altre private) che, oltre a modelli tariffari diversi (Ponte, ad esempio, non utilizza più la Tarsu ma Ponte Servizi applica una tariffa commisurata al numero di svuotamenti del secco e dalla composizione del nucleo familiare), raccolgono e smaltiscono i rifiuti con le modalità le più diverse.

Ezio Orzes ritiene che non sarà facile, pertanto, creare un Ato (Ambito territoriale ottimale) che andrà a gestire la raccolta e lo smaltimento rifiuti dell’intera provincia, «anche se il progetto è in divenire».

Paolo Baracetti

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