Fusione dei Comuni Per il sindaco Padrin «Una scelta giusta»

LONGARONE. La fusione dei comuni? Una scelta giusta che sta dando i suoi frutti. Così la pensa il sindaco di Longarone a poco più di due anni di distanza dall'esito positivo del referendum del...

LONGARONE. La fusione dei comuni? Una scelta giusta che sta dando i suoi frutti. Così la pensa il sindaco di Longarone a poco più di due anni di distanza dall'esito positivo del referendum del febbraio 2014, anche come risposta indiretta al fronte del no dei piccoli comuni che si sta costituendo in questi mesi.

«In questi ultimi mesi», ha detto il sindaco Roberto Padrin durante un recente incontro pubblico a Castellavazzo «ci sono stati molti progetti di fusione andati in porto come a Zoldo e in Alpago come e altri comuni sono interessati ma si sta anche creando un nuovo fronte dei contrari. Noi siamo assolutamente convinti di aver fatto un’operazione bellissima da tutti i punti di vista, sia cultuale che sociale. È stato un percorso assolutamente condiviso che non abbiamo fatto per noi come amministrazioni di Castellavazzo o Longarone per nostro vezzo ma a beneficio di tutti. Le ricadute economiche sono evidenti e le abbiamo spiegate varie volte. Ci sono le azioni di solidarietà come l’abolizione della Tasi, l’abbassamento al minimo delle altre tariffe delle tasse. Non parliamo poi dell’esenzione patto di stabilità negli scorsi anni che ci ha permesso di sbloccare una serie di opere pubbliche rimaste per anni del cassetto, milioni di investimenti, alcune delle quali programmate dalle ex amministrazioni di Castellavazzo». «Certo», continua Padrin «la strada è ancora lunga per arrivare alla piena consapevolezza di un comune unico, a cominciare dalle decisioni sul destino della vecchia sede municipale di Castellavazzo che speriamo di decidere entro al fine del mese. Rimangono ancora, soprattutto nelle persone più anziane, dei legittimi sentimenti di appartenenza ai vecchi organi amministrativi ma una cosa è certa: il ringraziamento va a tutti i cittadini che con il loro voto positivo hanno sancito due anni fa questa pagina di storia e, oggi, alle grandissime risorse come il volontariato locale che permettono di far sentire viva tutta la nostra comunità. Perché è vero che servono le opere pubbliche ma l’unità è fatta con le persone». (e.d.c.)

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