Ponte romano di Bardies: il recupero diventa realtà

MEL. Cantiere aperto al ponte romano di Bardies, sul torrente Forada. I lavori di restauro e sistemazione inizieranno a breve. Il problema dello stato di degrado in cui versa il manufatto è stato sollevato più volte, negli ultimi anni, dal Gruppo Natura di Lentiai. E ora il progetto di recupero è diventato realtà. Il ponte, in particolare a seguito delle forti alluvioni dell'autunno 2010, presenta un'evidente erosione nella parte a contatto con l'alveo roccioso, che ha messo a nudo la fondazione del muro dell'ala nord sulla sponda sinistra. La struttura, dopo le precipitazioni tra 2013 e 2014, era andata ulteriormente peggiorando. «Come in altre situazioni di degrado, l’amministrazione cerca di intervenire», sottolinea il sindaco di Mel, Stefano Cesa, «l’importo complessivo dei lavori, che prenderanno il via a breve, è di circa 40 mila euro, di cui 35 mila derivanti da un contributo della Provincia di Belluno erogato già diversi anni fa per la valorizzazione del tratto di pista ciclabile che interessa la zona. La cifra restante è stata messa dal Comune». La progettazione è stata curata dall’ingegner Andrich e a eseguire materialmente gli interventi sarà una squadra dell’Unione montana Valbelluna, seguita dal responsabile dei lavori, Pierangelo Da Ronch. «Gli interventi consisteranno nel consolidamento del ponte, nel recupero dei conci mancanti e nella pulizia complessiva del manufatto», dice ancora Cesa, «i mesi di febbraio e marzo sono serviti anche a condividere il progetto con la Soprintendenza: un passaggio necessario, trattandosi di un bene storico di pregio». Il “grido d’allarme” per il ponte romano di Bardies, come si diceva, era stato lanciato più volte dal Gruppo Natura, che in questi ultimi venti anni, per due volte, si è occupato, con il contributo dell’allora nascente protezione civile di Mel, di bonificare il manufatto, di farlo valutare e di convocare un tavolo con varie realtà zumellesi e con l'amministrazione di allora, per proporre un piano reale di tutela dall'incuria e dagli eventi atmosferici. E il Gruppo ora esprime soddisfazione per il fatto che sia finalmente giunto il momento del ripristino del manufatto. Tanto più che il Gruppo stesso, da tempo, si occupa della tracciatura e promozione del percorso ciclabile della Claudia Augusta, che passando da Busche, via Lentiai-Bardies, dovrebbe raggiungere Praderadego, con un importante deviazione per giungere in centro a Mel, senza dovere percorrere l’attuale strada provinciale. Ora, il recupero del ponte romano rappresenta una tappa fondamentale per garantire la viabilità cicloturistica.
Martina Reolon
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








