Il 70% dei docenti ha scioperato

BELLUNO. Alta l’adesione allo sciopero organizzato in modo unitario da tutte le sigle sindacali della scuola contro la riforma del governo Renzi per l’istruzione pubblica. Cinquanta tra docenti, amministrativi, studenti sono sfilati a Milano nella manifestazione organizzata per tutto il nord Italia. Molte le scuole che non hanno “ funzionato”.
Interessati tutti gli ordini di scuola dall’infanzia alle superiori. All’istituto Catullo, ad esempio, sono state poche le lezioni, vista l’adesione alla protesta del 70% del personale docente. Stessa cosa anche negli agli istituti comprensivi del capoluogo.
«Siamo arrivati verso le 9 a Cologno Nord e da qui poi abbiamo sfilato verso il centro di Milano», racconta Lorella Benvegnù, segretaria della Cisl scuola di Belluno. «La partecipazione è stata altissima, la piazza era strapiena e c’erano anche molti studenti che hanno manifestato insieme a noi. È stata una protesta serena, molto rumorosa, che aveva lo scopo di chiedere al premier Renzi di stralciare dal decreto della Buona scuola le assunzioni dei docenti precari e di ritornare al tavolo per rivedere questa norma, che così non fa che penalizzare la scuola. Ora, vista questa adesione così ampia, ci auguriamo che le cose possano cambiare e che la scuola diventi buona per davvero», conclude Benvegnù.
Anche gli studenti sono soddisfatti della partecipazione. «Abbiamo manifestato per chiedere una scuola #buonaxdavvero», », commenta Tommy Ruzzante, portavoce regionale della Rete degli Studenti Medi del Veneto. «Ci siamo mobilitati insieme ai nostri insegnanti perchè le nostre rivendicazioni non coincidono con la Buona Scuola di Renzi e non tolleriamo più questo finto-ascolto che il Governo continua a vantare».
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