Arsiè: sensori e paletti sulla frana

Ponte. Nuova riunione tecnica per attuare le prime misure. Sperando nel meteo
Di Ezio Franceschini

PONTE NELLE ALPI. Sensori e paletti per monitorare la frana e verifica statica del ponte.

Riunione del tavolo tecnico ieri mattina in municipio a Ponte nelle Alpi, per definire gli interventi in relazione al grande smottamento che sabato notte si è verificata sul versante destro della valle di San Piero, sopra la frazione di Arsiè, a ridosso di un piccolo borgo abitato in località Paradisi-Cassani.

Quattro le principali azioni che i tecnici della Provincia e quelli comunali di Ponte nelle Alpi e Pieve d’Alpago (intervenuti alla riunione insieme ai rispettivi sindaci, ai Servizi forestali e alle Unioni montane dell’Alpago e di Belluno-Ponte), hanno deciso di intraprendere.

Si inizierà dalla pulizia del fondo e dal taglio degli alberi che ancora impediscono di aver chiari i confini del fenomeno avvenuto in una zona, quella della Val Cantuna, già nota per la sua fragilità geologica e soggetta ad interventi recenti in alcuni tratti della strada provinciale.

Sarà il Genio civile, cui sono stati trasmessi gli esiti del tavolo, a svolgere questo lavoro che consentirà in seguito la posa dei sensori sul corpo di frana da parte dei tecnici della Provincia che provvederanno quindi a monitorare eventuali movimenti che potessero destare allarme.

Le prime stime parlano di una massa terreno di 150-200.000 metri cubi che si è mossa verso valle investendo anche la spalletta del ponte che si trova lungo la strada comunale (ora interrotta alla circolazione dei mezzi) che porta al borgo.

Una frazione composta di alcune case abitate e altre di villeggiatura, che però insieme ai loro abitanti, hanno stabilito i geologi Luca Salti e Danilo Belli, non corrono pericoli.

Il ponte, che si trova in Comune di Pieve d’Alpago come la maggior parte della frana, dovrà innanzitutto essere oggetto di una verifica statica, quindi in base al risultato verrà deciso il tipo di intervento per rimetterlo in sicurezza e ridestinarlo alla viabilità.

La “testa” della frana, probabilmente il punto di distacco a monte, si trova invece nella giurisdizione di Ponte nelle Alpi.

In quel punto ci si è accorti che un piccolo torrente, che per movimenti geologici ha cambiato il suo corso, si infiltra nel sottosuolo favorendo la discesa a valle del terreno.

Anche qui però, prima eventualmente di intervenire per allontanare il torrente dalla frana, dovrà essere fatta pulizia degli alberi che ingombrano l’area delle operazioni.

Nel corso dell’incontro il Comune di Ponte nelle Alpi ha deciso inoltre di provare a migliorare i due sentieri silvo-pastorali che conducono al borgo, e che ora rappresentano gli unici suoi collegamenti fino al ripristino del ponte e alla riapertura della strada comunale.

Negli ultimi due giorni la frana ha comunque rallentato i suoi movimenti.

La possibilità che possa rimettersi in moto creando un nuovo allarme, dipenderà anche dal meteo dei prossimi giorni che lascia comunque qualche margine d’incertezza e sicuramente qualche nube in più.

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