Contributi per San Liberale

La Famiglia del Nord Reno dona 2.500 euro per la chiesetta

BELLUNO. Un altro tassello per il recupero della chiesetta di San Liberale. Nella sede dell’Abm a Belluno la Famiglia bellunese del Nord Reno Westfalia (Germania) ha consegnato ai parroci di Cusighe e Sargagno 2.500 euro che serviranno a coprire parte degli interventi di restauro dell’edificio religioso, dove da ieri sono ripresi i lavori per il rifacimento del tetto. «Questo primo lotto dovrebbe essere completato nel giro di un mese», ha precisato don Livio Piccolin, parroco di Sargnagno. «Ci auguriamo poi che arrivino altri aiuti per poter procedere con secondo e terzo stralcio. L’auspicio è di poterci reincontrare presto per festeggiare il restauro finito».

Si dovrà poi procedere a risanamento delle fondamenta e ripristino degli intonaci esterni. In tutto ci vogliono oltre 120 mila euro. «La nostra associazione è nata 32 anni fa e ogni anno abbiamo cercato di “racimolare” qualcosa da mandare alla nostra terra natale», ha evidenziato Mario Secchi, segretario della Famiglia Nord Reno Westfalia. «Quello che abbiamo con le parrocchie di Sargnano e Cusighe è un patto di amicizia. E continueremo a dare il nostro sostegno anche con altre iniziative per raccogliere fondi».

La Famiglia dei bellunesi in Germania, del resto, aveva dato il proprio aiuto anche per la realizzazione della Domus Tua, all’ospedale San Martino di Belluno. Accanto a questa Famiglia, da anni impegnata per la chiesetta di San Liberale c'è anche l’Associazione migranti e lavoratori dell’Oltrardo, nata nel 1903 da un’idea di alcuni residenti di Sala. Allora si chiamava “Patria e religione”. La bandiera simbolo porta da una parte l’effige di San Liberale e dall’altra quella di Santa Barbara. «Per noi quel luogo di culto ai piedi del monte Serva è la nostra chiesa», ha commentato il presidente Angelo Bortot. «Le cifre finora raccolte grazie alle iniziative, ultime in ordine temporale quelle organizzate nel periodo di Natale, sono state consistenti e andremo avanti su questo percorso».

«A nome di tutta la diocesi», ha detto il vescovo Giuseppe Andrich, «ringrazio per questa sensibilità dimostrata finora. Non è contrario all’imprenditorialità lavorare per luoghi che custodiscono grande memoria». Il presidente Abm Oscar De Bona ha ricordato che nel 2016, in occasione del 50° dell’associazione, la chiesetta di San Liberale sarà intitolata agli emigranti bellunesi. Martina Reolon

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