De Carlo e Carbogno rifiutano la nuova An

Sabato a Roma rinascerà Alleanza nazionale, ma il sindaco di Calalzo si tira fuori Il leader di Belluno Protagonista: «Nessun rinnovamento, restiamo indipendenti»
Di Marco Ceci

BELLUNO. La “nuova” Alleanza nazionale? No, grazie. Il ritorno di An, previsto per sabato a Roma (su convocazione del segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace), non riaccende i sentimenti di alcuni illustri ex bellunesi, a cominciare da Michele Carbogno, coordinatore provinciale di “Belluno Protagonista”. «Il nostro è un movimento nato quando Alleanza nazionale è sparita, confluendo nel Pdl», precisa. «Non rinnego assolutamente il mio passato, sono ancora un iscritto alla Fondazione An, ma sabato non sarò a Roma, perchè non sono interessato a questa che chiamano rinascita. Belluno Protagonista era e resterà un movimento indipendente, non confluirà in un simile progetto».

Perchè? Semplice, considerando il pensiero di Carbogno. «Mi pare che in questo momento, più che dare importanza al marchio, bisognerebbe dare importanza alle idee e alle persone che le portano avanti. Nel progetto di ridare vita ad An, invece, vedo poche idee e vecchie facce, che hanno perso visibilità e stanno cercando di riemergere. La forza di An era stata quella di essere formata da un gruppo di dirigenti giovani, mentre oggi hanno rimesso insieme le stesse persone che avevano approvato la fine di An: un’operazione un pò troppo vintage. Per molti aspetti mi sembra possa essere più di destra la nuova Forza Italia. Cosa faremo alle Comunali 2014 come Belluno Protagonista? Siamo nati come un laboratorio di idee, contiamo circa 300 simpatizzanti in provincia e resteremo indipendenti, non aderiremo cioè ad alcun partito, ma ci presenteremo in collaborazione con liste civiche. Anche con nostri candidati sindaco in alcuni Comuni. Sperando anche nelle elezioni provinciali: per quell’occasione ci saremo sicuramente con una lista nostra. Poi valuteremo se da soli o in coalizione».

Non crede nella rinascita di An anche Luca de Carlo, sindaco di Calalzo. «Sono uscito dal Pdl da qualche mese, mi sono dimesso dal direttivo provinciale perchè ora la mia unica scadenza sono le comunali 2014, dove spero di avere ancora la fiducia dei miei concittadini. Mi presenterò ancora con una mia lista. È una scelta precisa, la politica nazionale oggi la guardo più da lontano, ma sulla nuova An la mia posizione è chiara: se dovessi scegliere, oggi mi riconosco sicuramente di più in Fratelli d’Italia, non in questo tentativo di rianimazione che, mi sembra, del rinnovamento che professa ha ben poco. Ma, lo ripeto, oggi non devo scegliere».

Progetto già abortito a Belluno? No, almeno per Antonia (Titti) Monteleone, vice-segretario regionale de La Destra. «Mi auguro che anche a Belluno si possa tornare a fare fronte comune, nel rispetto reciproco delle strade diverse che le varie realtà della destra hanno scelto di imboccare. E mi auguro che questa riunione arrivi presto, già con le elezioni provinciali, di cui i bellunesi hanno assoluta necessità. Comunali 2014 per la nuova An? Valuteremo una possibile coalizione, soluzione obbligata. La rinascita non entusiasma a Belluno? Serve tempo, ma da militante mi piacerebbe tornare in piazza, proprio con De Carlo e Carbogno.

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