Adilio Da Ronch, martire e Beato

Di origine agordina, è tra i tredici intercessori delle Giornate mondiali in Brasile

AGORDO. La Giornata mondiale della gioventù sotto l'intercessione del beato Adilio Da Ronch. C'è anche un tocco di agordino nel grande evento religioso che si sta svolgendo in questi giorni in Brasile. Iniziata martedì la Giornata mondiale della gioventù si concluderà domenica.

Tanto l'entusiasmo registrato per l'arrivo di papa Francesco che ha celebrato la messa nel santuario mariano di Aparecida, 170 chilometri da San Paolo, dove nei giorni scorsi era stato ritrovato un ordigno. «Sono certo», dice l'arcidiacono di Agordo monsignor Giorgio Lise, «che papa Francesco metterà tutti sotto la protezione della Madonna, ma anche sotto quella del nostro Adilio Da Ronch». Infatti fra i tredici intercessori della giornata mondiale della gioventù, assieme a Piergiorgio Frassati, c'è anche questo figlio di emigranti agordini a cui è stato dato il nome di “amico di Cristo”. Sebastiano Da Ronch (1829) e Francesca Schena (1838), con i figli Luigi, Vincenzo, Giovanna Maria e Pietro, lasciarono la casa di Toccol ad Agordo e arrivarono in Brasile con la nave “Europa” nel gennaio del 1890. Pietro si trasferì poi a Dona Francisca per lavorare come apprendista calzolaio e sellaio. Il 25 ottobre 1908, dal matrimonio con Judithe Segabinazzi, nacque Adilio. Alunno di scuola e di catechismo di padre Manuel Gomez Gonzales, nel 1924 Adilio lo accompagnò in un lungo viaggio pastorale nella parrocchia di Palmeira. Sulla strada dei Tre Passi i due vennero aggrediti da anticlericali, portati nel bosco, legati a una pianta e uccisi. Adilio, non ancora sedicenne, venne prima sepolto ai Tre Passi, quindi, nel 1964, traslato assieme a padre Manuel a Nonoai in una cappella vicina a Matriz dove da allora accorrono i devoti e i pellegrini.

Quando la causa di canonizzazione di padre Manuel venne avviata a Roma, ad essa fu aggiunta anche quella di Adilio che il 21 ottobre 2007 è stato dichiarato beato da papa Benedetto XVI. Oltre ai tredici intercessori, la Gmg ha anche cinque patroni tra cui papa Giovanni Paolo II. (g.san.)

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