Europarlamentare emiliano nei guai
Si trova a processo con l'accusa di aver diffamato una coppia

L’entrata principale del tribunale di Belluno
SEDICO.
Prima udienza, subito rinviata, del processo a carico di un europarlamentare dell'Unione dei democratici di Centro ed editore del "Giornale di Reggio" Tiziano Motti, 44 anni, accusato di diffamazione a mezzo stampa nei confronti di due coniugi di Sedico Renato Bassanello e Tatiana Rotelli (che si sono costituiti nel processo parte civile con l'avvocato Simone Guglielmin di Treviso). Con Motti, alla sbarra, per lo stesso reato, anche Nicola Fangareggi, classe 1963 (entrambi difesi dall'avvocato Liborio Cataliotti di Reggio Emilia). La vicenda trae origine da una vertenza che i due coniugi sedicensi ebbero qualche anno fa con Unimedia Group, la società editrice guidata dall'europarlamentare reggiano. Si tratta di un caso, piuttosto intricato, che sarà chiarito nei dettagli nel corso del processo davanti al giudice Elisabetta Scolozzi. I due coniugi sostengono di essere stati accusati ingiustamente da Motti per una vicenda che riguardava la vertenza su una somma da un milione di euro. Accuse che a suo tempo i due coniugi avevano bollato come "illazioni destituite da ogni fondamento" e come "goffo tentativo di pregiudicare la nostra immagine professionale e la reputazione sociale. Noi per primi abbiamo interessato la magistratura". La coppia di Sedico raccontò anche di episodi, come telefonate giunte a famigliari della coppia, pedinamenti e minacce telefoniche da persone che non si sono mai qualificate. Di tutto questo erano state fatte a suo tempo denuncia alle questure di Palmanova e di Belluno. Ieri, dunque, l'udienza a carico dell'europarlamentare emiliano è stata meramente rinviata. Il processo entrerà nel vivo, con le testimonianze dei protagonisti della vicenda, a partire dalla prossima udienza, fissata dal giudice Scolozzi per il 19 luglio prossimo.
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