Union-Feltrese, la fusione riprende quota

Nicola Giusti ci ripensa e la super squadra feltrina ora è possibile. Ma in panchina difficilmente ci sarà Renato Lauria

FELTRE. Quindici giorni in cui tutto sembrava sfumato, poi il clamoroso dietro front. Invece la fusione fra Ripa Fenadora e Feltrese si farà quasi sicuramente. Gli ultimi incontri societari della settimana scorsa hanno infatti convinto il presidente dell'Union Nicola Giusti a tornare sulla sua decisione di lasciare la mano il 30 giugno e bypassare quella parte di dirigenza serenese che aveva votato contro la fusione, pur essendo andata in minoranza, provocando l’amarezza del presidente.

Che la fusione sia tornata in corsa è un bene per tutto il calcio feltrino, che dalla nascita della super squadra avrà solamente benefici, non solo a livello di prima squadra, ma anche a livello giovanile, con il progetto Union Feltrese che proseguirà.

Ma cosa è successo? L'addio paventato da Giusti e dal collega Alberto Brambilla, dovuti alla mancata fusione, hanno scatenato una reazione a catena, con i “dissidenti” che hanno capito di aver sbagliato e si sono allineati con i due numeri uno, anche per gli scenari foschi che potevano aprirsi. Senza un dirigente capace come Giusti, in questo momento l'unico a saper portare avanti la gestione Union, sia dal punto di vista tecnico che finanziario, il Ripa rischiava di cadere in un baratro. E lo stesso a Feltre senza Brambilla, magari con l'ormai molto probabile retrocessione in Promozione.

Superati i problemi, ora ci sono da definire tutti i dettagli dell'operazione, ma ci sono i tempi necessari per trovare una formula che salvaguardi i conti delle società e soprattutto che mantenga le categorie giovanili. Sono infatti da “salvare” i numeri di matricola Figc delle due squadre, per evitare di perdere i titoli delle categorie, soprattutto quelli della Feltrese che nel prossimo torneo avrà negli Elite sia i Giovanissimi che gli Allievi. Due campionati di qualità, indispensabili per la crescita dei talenti.

Il presidente, a meno di improbabili sorprese, sarà Nicola Giusti, che ha ritrovato la carica dei giorni migliori dopo un periodo di scoraggiamento e c'è da sistemare anche l'omologazione della Zugni Tauro per la serie D. La federazione ha tempi lunghi, ma lo stadio di via Negrelli è quasi a posto per la categoria. In ogni caso, ci sarebbero sempre Seren e Boscherai per le emergenze. E c'è sempre la questione “spinosa” del dirigente feltrino Gianvittore Maccagnan, che però in caso di fusione firmata potrebbe anche decidere di farsi da parte.

Ora c'è da sistemare la parte sportiva, perchè gli ultimi risultati hanno ridato slancio e fiducia all'Union, che però non è ancora salva.

In ogni caso si pensa già alla prossima stagione ed è molto difficile che sulla panchina della nuova squadra ci possa essere Renato Lauria. L'allenatore non sta facendo male, ma pagherebbe, tra le altre cose, anche la gestione della vicenda del preparatore atletico Graziano Santomaso, andato via in disaccordo con Lauria. Senza il mister non è escluso inoltre un ritorno di Santomaso nei quadri tecnici.

Difficile ipotizzare dei nomi di allenatori a febbraio. Senza Maccagnan nella dirigenza potrebbe tornare di moda il nome di Mario Vittadello, rimasto a Feltre solo per un mese dopo l'addio di Remonato. Ma non è da escludere un clamoroso ritorno di Max Parteli, sempre ben visto da gran parte dell'ambiente. Ma è tutto prematuro.

Altro nodo da sciogliere è quello del direttore sportivo, visto che anche la conferma di Marcello Bizzotto è molto difficile, con il dirigente vicentino sempre meno presente al campo.

Quello che è certo è che nei prossimi mesi il lavoro non mancherà.

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