Il Piave emigra a Pian Longhi e punta deciso ai playoff

BELLUNO. Una nuova casa per il Piave, che stavolta punta a fare le cose in grande. Sarà il campo Paolo Valenti di Pian Longhi ad ospitare le gare ufficiali casalinghe della prossima stagione.
«Grazie alla collaborazione con l'Unione Montana Bellunese Belluno-Ponte nelle Alpi – spiega la società neroverde in una nota – le nostre squadre potranno giocare in un’ottima struttura, contribuendo al rilancio di un'area sportiva da valorizzare. Il Monumentàl di Borgo Piave rimarrà comunque la casa di tutti gli allenamenti dei neroverdi, dai piccoli amici alla prima squadra, ma potrà così respirare un po' per riprendersi dai danni subiti a ottobre a causa del passaggio di Vaia».
Nella passata stagione il Piave aveva continuato a disputare i match casalinghi a Borgo Piave.
«Ma la tempesta dello scorso autunno ha distrutto il campo di allenamento – spiega mister Giovanni Perale – per cui nella scorsa stagione ci siamo allenati ed abbiamo giocato sempre sullo stesso campo. Che, inevitabilmente, ne ha risentito. La società ha deciso di fare questo passo, cercando una struttura come Pian Longhi, e io non posso che esserne felice, perché giocheremo su un campo certamente migliore. Sarebbe bello se riuscissimo, in futuro, a prenderlo in gestione, quell’impianto. Ma per ora non è possibile e saremo lì in affitto, così come il Coi de Pera, con il quale ci alterneremo per le partite interne».
Presi nel mercato estivo Davide De Toffoli, Enver Piovesan, Domenico Lombardi. Mentre il nuovo presidente è Daniele De Bon.
«Ci siamo rinforzati in tutti i reparti - assicura Perale - e lotteremo per un posto nei playoff».
Anche a livello giovanile, però, lo sforzo profuso in queste settimane è rilevante. Tra settembre e ottobre dovrebbe partire un tour promozionale nei parchi e nelle parrocchie per cercare di far avvicinare al calcio i più piccoli. Intanto, per sostenere il movimento del calcio femminile, la società bellunese ha deciso che le bambine che quest'anno giocheranno con il Piave non pagheranno la quota d’iscrizione. —
N.P.
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