Cortina molle, per il Bolzano è facile

CORTINA. Che barba, il Cortina. Non sembrava neanche in garadue della semifinale play off. Il Bolzano lo asfalta con Giliati e Rogers nel primo tempo e la gemma Knackstedt nel secondo.
Non pervenuti i biancocelesti. Rassegnati a prenderle e adesso obbligati a vincere più volte al Palaonda. La prima linea del Bolzano fa del ghiaccio dell'Olimpico una granita. Dopo che il Cortina non ha approfittato dell'immediato gancio con bastone del capitano Egger, poco più di cinque minuti per il vantaggio bolzanino: tiro di Knackstedt, respinta di Levasseur e il disco arriva sul secondo palo, dove Giliati mette in rete con il portiere a terra. Deve uscire anche lo stesso Knackstedt per stecca alta, ma niente da segnare. Gli ampezzani non sono abbastanza aggressivi e finiscono per andare sotto di nuovo: magia di Giliati, che fa un tunnel a Dingle e da sinistra a destra serve un cioccolatino a Rogers. Sei minuti e mezzo alla prima pausa ed è il driiinn della sveglia per gli ampezzani. Con grande calma, soprattutto per chi si aspettava che a fare la differenza fosse di nuovo il terzo blocco altoatesino.
Non c'è Luca Zanatta per infortunio e Oberg per turn over, ma i problemi non sono questi. Solo quando Rai Sport 1 sta per dare la pubblicità, Fraser collauda l'attrezzatura di Zaba e poi mancherà la porta di pochissimo. Carosello con Marco Insam in panca puniti per carica con bastone. Johansson scala nella prima linea biancoceleste con Fraser e Hennigar, mentre Felicetti va in seconda con De Bettin e Dingle. Non c'è Menei, incidentato. Zandonella e Giliati se le danno e guadagnano rispettivamente quattro e due minuti: prima superiorità per il Bolzano, durante la quale esce anche Bowman per ritardo di gioco e allora cinque contro tre. Gli scoiattoli salvano la pelliccia, però in avanti fanno sempre troppo poco fino alla doppia conclusione di Fraser controllata da Zaba. Il Bolzano gioca anche per Christian Walcher, che ha perso papà Richard e la dedica più bella è quella di Jordan Knackstedt, che a tre minuti e mezzo dal secondo intervallo s'inventa una gran discesa, finta davanti a Levasseur e tocco in rete. Prezioso anche il sonno della difesa. Jp tiene in corsa il Cortina su Harjula, in apertura di terzo periodo: sul 4-0, sarebbe finita presto. Fuori prima De Bettin e poi Dingle e altra doppia superiorità per il Bolzano.
Mair dà istruzioni, durante il time out e servono. I Foxes non infieriscono e rimangono dieci minuti da giocare. Ma nessuno si accorgerà dell'uscita di Harjula: nessun gol e anche pochissimi tiri verso la gabbia di Zaba. Non è proprio serata per l'Hafro: sembra quasi che non ci abbia mai creduto. Altro tempo richiesto da Mair e via Levasseur per gli ultimi due minuti e mezzo, prima che debba levarsi di torno anche Rogers. Buonanotte.
Gigi Sosso
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








