Assalto con pistole e coltelli in casa del dentista: ferito davanti a moglie e figli
La rapina violenta è avvenuta a Pieve di Soligo nell’abitazione di Alessandro Bubola. Tre banditi hanno affrontato il professionista fuggendo poi con 15 mila euro. Arrestato un ventenne, caccia ai complici

Rapina violenta, ieri mercoledì 11 marzo sera, nella casa di Alessandro Bubola, odontoiatra 49enne, titolare di uno studio dentistico in via Zanzotto a Pieve di Soligo.
Il professionista è stato affrontato da tre uomini a volto coperto armati di coltelli e uno di loro di postola ed è rimasto ferito nel tentativo di difendersi. Dalla cassaforte sono stati rubati circa 15 mila euro. I carabinieri che ora indagano sulla vicenda, nella notte hanno arrestato un ventenne e sono ora sulle tracce dei complici.
L’assalto
Al momento dell’assalto in casa erano presenti anche moglie e i figli, di 19 e 17 anni. I malviventi, dopo essersi fatti aprire la porta con uno stratagemma, hanno fatto irruzione nell’abitazione e sotto minaccia hanno costretto il professionista ad aprire la cassaforte.
L’uomo ha reagito innescando una colluttazione con uno dei rapinatori. Al termine, l’uomo è stato costretto a consegnare circa 15 mila euro in contanti e monili in oro. Il professionista è rimasto ferito ed è stato trasportato all’ospedale di Conegliano con alcune contusioni. Ferito anche il rapinatore identificato anche grazie alle contusioni riportate al volto durante lo scontro.
Arrestato un ventenne
Immediate le indagini dei carabinieri di Pieve di Soligo e Vittorio Veneto che hanno consentito, verso le 03:30, di individuare e fermare in via San Giacomo di Follina un ventenne, già noto alle forze di polizia, mentre era al volante di un’auto.
La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire un coltello da cucina e circa 14 mila euro in contanti nascosti nei pantaloni. Il giovane aveva delle tumefazioni al volto compatibili con quelle riferite dalla vittima durante la colluttazione avvenuta nel corso della rapina.
Il ventenne è stato arrestato per rapina aggravata in concorso con ignoti e portato al carcere di Santa Bona a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
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