Confindustria, il tessile-abbigliamento italiano vale 58,4 miliardi

Presentato il rapporto 'Lo Stato della Moda'. Export oltre 36 miliardi, Italia leader Ue

(ANSA) - MILANO, 09 GIU - Il tessile-abbigliamento italiano si conferma uno dei pilastri dell'industria nazionale nonostante il rallentamento della domanda globale e le incertezze dei mercati internazionali. È quanto emerge dal rapporto 'Lo Stato della Moda - Scenario Economico del Settore Tessile-Abbigliamento della Moda Italiana', presentato oggi a Milano da Confindustria Moda. Nel 2025 il comparto ha registrato un fatturato di 58,39 miliardi di euro, in calo del 2,4% rispetto all'anno precedente, con esportazioni pari a oltre 36 miliardi (-1,6%) e un saldo commerciale superiore ai 10,4 miliardi. La filiera conta 37.331 imprese e 372.200 addetti, pari al 9,5% dell'occupazione manifatturiera italiana. L'Italia si conferma il principale produttore europeo del settore, rappresentando circa il 30% della produzione Ue, oltre a essere il secondo esportatore europeo e il quinto a livello mondiale. Francia, Germania e Stati Uniti restano i principali mercati di sbocco. "Lo Stato della Moda racconta un settore che sta affrontando una trasformazione profonda, ma che continua a rappresentare uno degli ecosistemi industriali più strategici del Paese", ha affermato il presidente di Confindustria Moda, Luca Sburlati. "Oggi più che mai serve una visione industriale comune, capace di accompagnare le transizioni in corso senza disperdere il patrimonio manifatturiero italiano". Per Annalisa Areni, Head of Client Strategies di UniCredit, il rapporto costituisce "uno strumento di grande valore per interpretare l'evoluzione del comparto e individuarne priorità e direttrici di sviluppo". "Affianchiamo le imprese nel trasformare dati e criticità in opportunità di crescita, sostenendo investimenti in innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione", ha aggiunto. "Con un export di circa 37-38 miliardi l'anno realizzato da oltre 37 mila imprese e più di 370 mila addetti, i settori del tessile e dell'abbigliamento sono centrali per l'economia italiana", ha sottolineato il direttore del Centro Studi Confindustria, Alessandro Fontana. (ANSA).

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