Bombardieri, 'conciliare diritto a corretta informazione e tutela indagati'

(ANSA) - TORINO, 09 GIU - "Bisogna aspettare per capire le nuove linee guida per la comunicazione che il Csm si sta apprestando a varare. Sicuramente mettono in risalto altri aspetti, oltre al principio di non colpevolezza, come la presunzione di innocenza, e che riguardano la tutela della persona nei cui confronti viene svolta l'attività di indagine o viene attinto da provvedimenti cautelari o comunque giurisdizionali. C'è un diritto però all'informazione che è un diritto che è nell'interesse di tutti e anche del soggetto coinvolto in procedimenti giudiziari". Lo ha detto il procuratore di Torino, Giovanni Bombardieri, a margine del convegno "Informare per rassicurare. L'equilibrio tra diritto di cronaca e la presunzione di innocenza", in corso in questura alla presenza del capo della polizia Vittorio Pisani. "Il diritto alla corretta informazione può nascere solo dalla conoscenza degli atti che sono svolti a suo carico - ha aggiunto Bombardieri -. Spesso ci possono essere fraintendimenti, interpretazioni da parte del mondo dei media che non corrispondono esattamente e correttamente a quanto in un provvedimento giudiziario è riportato, ricostruito". Secondo il procuratore, occorre trovare un equilibrio tra il diritto di cronaca e la tutela delle persone coinvolte nei procedimenti giudiziari. "Bisogna far conciliare il principio e il diritto all'informazione, che è anche un sistema di controllo dell'attività giudiziaria svolta sia nella fase delle indagini che nelle fasi successive, un controllo sociale sul quale si sono espressi giuristi, spesso il Consiglio consultivo dei procuratori europei e il Consiglio superiore della magistratura, una forma di controllo sociale della giurisdizione attraverso il diritto all'informazione e il dovere di informare dei giornalisti", ha concluso. (ANSA).
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








