Il piano regionale per il Nevegal Pd: «Non siano solo promesse»

Belluno. Bene la proposta della Regione per il rilancio del Nevegal, «l’auspicio è che si tramuti in realtà e non sia una proposta prettamente elettorale, visto che il prossimo anno ci saranno le elezioni per il rinnovo del consiglio regionale». È il commento del Pd comunale alle ultime dichiarazioni del consigliere Gidoni, che due giorni fa ha manifestato l’interesse della Regione a rilanciare il Nevegal con un piano consistente, di importo superiore ai 10 milioni di euro. «Di questo non possiamo che essere contenti», scrive il segretario dell’Unione comunale, Roberto De Moliner, in una nota. «Dopo varie sollecitazioni da parte nostra, finalmente è giunta una risposta con un impegno da parte di Venezia. Mal si comprende, però, l’atteggiamento assunto martedì in consiglio regionale sulla proposta di emendamento presentata dal nostro gruppo consigliare a favore del Colle. La maggioranza ha detto no in quell’occasione, per poi uscire con questo impegno. L’auspicio è che si tramuti in realtà e che non sia una proposta “prettamente elettorale”».
«In attesa che questa promessa, perché tale è al momento, si concretizzi», continua De Moliner, «auspichiamo che la gestione pubblico/privato degli impianti venga attuata da parte di Comune e privati, come ha dichiarato il sindaco Massaro, per garantire il proseguo delle attività in attesa della Regione, soluzione che sollecitiamo da sempre in quanto la consideriamo l’unica valida e concreta per uscire da questa impasse».
E se il Nevegàl è una risorsa importante per Belluno e per l’intera provincia, «non lo è certo di meno il versante della destra Piave, con le sue peculiarità territoriali, geologiche, culturali e archeologiche e parte del patrimonio Unesco», conclude. «Realtà che fino ha oggi è stata mero spettatore degli investimenti importanti fatti dall’amministrazione sul colle. Se oggi esiste in quest’area un’offerta turistica, lo si deve principalmente alla caparbietà di pochi, supportati burocraticamente dal Comune. Riteniamo, pertanto, che oggi sia necessario iniziare un percorso progettuale sul tema per l’intero territorio comunale, dal Nevegal alla Schiara compresa la città, inserito in un ambito almeno vallivo, se non provinciale, in cui sia presente anche quest’area. Che non ha la stagione invernale, ma ha tutte le potenzialità di un’offerta turistica complementare al colle che parte da aprile e termina a novembre». —
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